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COPIE D'OBBLIGO - PFLICHEXEMPLARE (Deposito legale) - Istituti depositari

MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI

DECRETO 28 dicembre 2007
Individuazione   degli   istituti   depositari  dei  documenti  della
produzione  editoriale,  individuati  in ciascuna regione e provincia autonoma  in  attuazione  dell'articolo 4,  comma  1, del decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 2006, n. 252.

(GU n. 38 del 14-2-2008)


                       IL MINISTRO PER I BENI
                      E LE ATTIVITA' CULTURALI
  Vista  la  legge 15 aprile 2004, n. 106 «Norme relative al deposito legale   dei  documenti  di  interesse  culturale  destinati  all'uso pubblico»   che  prevede  la  costituzione  di  archivi  nazionali  e regionali  della produzione editoriale, in particolare gli articoli 1 e 2;
  Visto  il decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 2006, n. 252  «Regolamento  recante  norme  in  materia di deposito legale dei documenti   di   interesse   culturale  destinati  all'uso  pubblico» attuativo  della  sopra  citata legge che, in particolare all'art. 4, indica le modalita' e i tempi per la costituzione degli archivi della produzione editoriale regionale in specifici istituti depositari;
  Tenuto  conto  della  delibera con cui, in data 18 ottobre 2007, la Presidenza  del  Consiglio  dei Ministri - Conferenza unificata (nota 26 ottobre  2007, prot. n. 5553) ha approvato l'elenco degli Istituti delle  regioni  e  province  autonome  depositari dei documenti della produzione  editoriale  regionale, in attuazione dell'art. 4, comma 2 del decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 2006, n. 252;
  Considerata la necessita', ai sensi dell'art. 4, comma 4 del citato regolamento,  di  rendere  noto  a  livello nazionale, l'elenco degli istituti regionali depositari;
                              Decreta:
                               Art. 1.
  Sono  individuati  in  ciascuna  regione  e  provincia  autonoma  i seguenti   istituti   depositari   dei   documenti  della  produzione editoriale regionale:
Regione Abruzzo
  Istituti  destinati alla conservazione delle copie delle produzioni
editoriali realizzate e diffuse sul territorio regionale:
  A):
    biblioteca provinciale «S. Tommasi», L'Aquila;
    biblioteca provinciale «A. C. De Meis», Chieti;
    biblioteca provinciale «G. D'Annunzio», Pescara;
    biblioteca provinciale «M. Delfico», Teramo;
sedi   di   conservazione,  con  pertinenza  territoriale  di  ambito
provinciale,  dei  documenti  prodotti  e diffusi su supporto di tipo
cartaceo,  informatico,  telematico, e quello adatto alla fruibilita'
dei soggetti disabili.
  B):
    biblioteca «G. Tantillo» dell'Istituto cinematografico, L'Aquila;
sede di conservazione dei documenti prodotti e diffusi su supporto di
tipo sonoro, filmico, fotografico, video d'artista e microforme.
  C):
    biblioteca del museo civico «Basilio Cascella», Pescara;
sede  di  conservazione  dei  documenti prodotti e diffusi in grafica
d'arte.
Regione Basilicata
  Istituti  destinati alla conservazione delle copie delle produzioni
editoriali realizzate e diffuse sul territorio regionale:
  A):
    biblioteca provinciale, Potenza;
    biblioteca provinciale, Matera;
sedi  di conservazione delle due copie regionali di tutti i documenti
stampati    (libri,   opuscoli,   pubblicazioni   periodiche,   carte
geografiche, atlanti, manifesti, musica a stampa.
  B):
    biblioteca provinciale, Potenza;
    mediateca provinciale, Matera;
sedi di conservazione della copia unica dei documenti sonori e video,
microforme,  documenti  diffusi  su  supporto  informatico, documenti
fotografici,  film,  soggetti,  sceneggiature, grafica d'arte e video
d'artista.
Regione Calabria
  Istituti  destinati alla conservazione delle copie delle produzioni
editoriali realizzate e diffuse sul territorio regionale:
  A):
    biblioteca nazionale, Cosenza;
sede  di conservazione di una copia di tutta la produzione editoriale
regionale.
  B):
    biblioteca comunale «Filippo De Nobili», Catanzaro;
    biblioteca civica, Cosenza;
    biblioteca comunale «Armando Lucifero», Crotone;
    centro sistema bibliotecario vibonese, Vibo Valentia;
    biblioteca comunale «Pietro De Nava», Reggio Calabria;
sedi  di  conservazione  di una copia della produzione editoriale del
territorio provinciale di riferimento.
Regione Campania
  Archivio  destinato alla conservazione delle copie delle produzioni
editoriali realizzate e diffuse sul territorio regionale:
    biblioteca nazionale «Vittorio Emanuele III», Napoli;
    biblioteca provinciale «Giulio e Scipione Capone», Avellino;
    biblioteca provinciale «Antonio Mellusi», Benevento;
    biblioteca comunale «Alfonso Ruggiero», Caserta;
    biblioteca provinciale, Salerno;
sedi   di   conservazione,   secondo  il  territorio  provinciale  di
appartenenza,  dei  documenti  di  cui  all'art.  2,  lettera f), del
decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 2006, n. 252.
Regione Emilia-Romagna
  Istituti  destinati alla conservazione delle copie delle produzioni
editoriali regionali realizzate e diffuse sul territorio regionale:
  A):
    biblioteca «Passerini Landi», Piacenza;
    biblioteca Palatina, Parma;
    biblioteca «Panizzi», Reggio Emilia;
    biblioteca estense universitaria, Modena;
    biblioteca universitaria, Bologna;
    biblioteca Ariostea, Ferrara;
    biblioteca «Saffi», Forli';
    biblioteca Classense, Ravenna;
    biblioteca «Gambalunga», Rimini;
sedi  di conservazione di una copia di tutti i documenti destinati al
deposito   legale   (documenti:   stampati,   diffusi   su   supporto
informatico,  sonori  e  video,  di grafica d'arte, video d'artista e
fotografici) - tranne i film.
  B):
    biblioteca comunale dell'Archiginnasio, Bologna;
sede di conservazione di tutti i documenti stampati (libri, opuscoli,
pubblicazioni  periodiche, carte geografiche e topografiche, atlanti,
manifesti,   musica  a  stampa)  e  di  quelli  diffusi  su  supporto
informatico, ad eccezione di quelli sonori e video.
  C):
    Cineteca comunale, Bologna;
sede  di  conservazione  del  film  iscritti  nel  pubblico  registro
cinematografico.
Regione Friuli-Venezia Giulia
  Istituti  destinati alla conservazione delle copie delle produzioni
editoriali realizzate e diffuse sul territorio regionale:
    biblioteca statale Isontina e biblioteca Civica, Gorizia;
    biblioteca civica, Pordenone;
    biblioteca civica «A. Hortis», Trieste;
    biblioteca civica «V. Joppi», Udine;
sedi  di  conservazione  di una copia della produzione editoriale del
territorio provinciale di riferimento, nonche' sedi di deposito delle
pubblicazioni  per  la  costituzione  dell'archivio  della produzione
editoriale regionale.
Regione Lazio
  Istituti  destinati alla conservazione delle copie delle produzioni
editoriali realizzate e diffuse sul territorio regionale:
  A):
    archivio   regionale   del  Lazio  biblioteca  dell'area  servizi
culturali  -  Direzione regionale beni ed attivita' culturali, sport,
Roma;
sede di conservazione di una copia di tutti i documenti stampati.
  B):
    biblioteca comunale «Aldo Manuzio», Latina;
    biblioteca comunale «Norberto Turizziani», Frosinone;
    biblioteca comunale «Paroniana», Rieti;
    biblioteca universitaria «Alessandrina», Roma;
    Consorzio biblioteche, Viterbo;
sedi  di  conservazione della copia di fruizione di tutti i documenti
stampati.
  C):
    biblioteca centrale ragazzi, Roma;
sede  di  conservazione  della  copia  di  fruizione  del  patrimonio
documentale per ragazzi.
  D):
    discoteca di Stato - Museo dell'Audiovisivo, Roma;
sede di conservazione dei documenti sonori e video.
  E):
    cineteca nazionale - Centro sperimentale di cinematografia, Roma;
sede di conservazione dei video d'artista.
  F):
    archivio  regionale  biblioteca  dell'area  servizi  culturali  -
Direzione regionale beni ed attivita' culturali, sport, Roma;
sede  di conservazione dei documenti di grafica d'arte, dei documenti
fotografici.
  G):
    cineteca nazionale - Centro sperimentale di cinematografia, Roma;
sede di conservazione dei film, dei soggetti, dei trattamenti e delle
sceneggiature cinematografiche.
  H):
    istituti  depositari  in  elenco,  sedi di deposito dei documenti
diffusi  su  supporto  informatico,  attribuiti  nel  rispetto  della
tipologia dei documenti.
Regione Liguria
  Istituti  destinati alla conservazione delle copie delle produzioni
editoriali realizzate e diffuse sul territorio regionale:
  A):
    biblioteca universitaria, Genova;
sede  di conservazione di una copia di ciascuna pubblicazione oggetto
dell'obbligo,  previa  sottoscrizione dell'accordo di cui all'art. 4,
comma 5 del decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 2006, n.
252.
  B):
    biblioteca civica «Berio», Genova;
    biblioteca civica «Lagorio», Imperia;
    biblioteca civica «Mazzini», La Spezia;
    biblioteca civica «Barrili», Savona;
sedi  di  conservazione della seconda copia delle pubblicazioni edite nelle corrispondenti province per le quali e' prevista la consegna di due  copie (a normativa vigente, documenti a stampa di cui all'art. 6 decreto  del  Presidente  della  Repubblica  3 maggio  2006, n. 252 e documenti  digitali  diversi da quelli sonori e video di cui all'art. 32 del decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 2006, n. 252.
Regione Lombardia
  Istituti  destinati alla conservazione delle copie delle produzioni
editoriali realizzate e diffuse sul territorio regionale:
  A):
    biblioteca civica «Angelo Mai», Bergamo;
    biblioteca civica Queriniana, Brescia;
    biblioteca comunale, Como;
    biblioteca statale e libreria civica, Cremona;
    biblioteca comunale «Umberto Bozzoli», Lecco;
    biblioteca comunale Laudese, Lodi;
    biblioteca comunale Teresiana, Mantova;
    biblioteca europea di informazione e cultura, Milano (BEIC);
    biblioteca civica, Monza;
    biblioteca universitaria, Pavia;
    biblioteca civica, Sondrio;
    biblioteca civica, Varese;
sedi   di   conservazione   secondo   il  territorio  provinciale  di
appartenenza  di una copia di tutti i documenti destinati al deposito
regionale   (libri,   opuscoli,   pubblicazioni   periodiche,   carte
geografiche e topografiche, atlanti, manifesti, musica a stampa).
  B):
    biblioteca nazionale Braidense, Milano;
sede  di  conservazione della seconda copia di deposito regionale dei
materiali  descritti  all'art.  4 della legge 15 aprile 2004, n. 106,
limitatamente a tutti i materiali librari cartacei.
  C):
    biblioteca mediateca Santa Teresa, Milano;
sede  di  conservazione della seconda copia di deposito regionale dei
materiali  descritti  all'art.  4 della legge 15 aprile 2004, n. 106,
limitatamente a tutti i materiali audiovisuali e informatici.
  D):
    Conservatorio «G. Verdi», Milano;
sede  di  conservazione della seconda copia di deposito regionale dei
materiali  descritti  all'art.  4 della legge 15 aprile 2004, n. 106,
limitatamente a tutti i documenti musicali a stampa.
  E):
    museo per la fotografia contemporanea, Cinisello Balsamo;
sede  di  conservazione della seconda copia di deposito regionale dei
materiali  descritti  all'art.  4 della legge 15 aprile 2004, n. 106,
limitatamente a tutti i documenti fotografici.
  F):
    cineteca italiana;
sede  di  conservazione della seconda copia di deposito regionale dei
materiali  descritti  all'art  4  della legge 15 aprile 2004, n. 106,
limitatamente  a  tutti  i  documenti  video,  i  film, i soggetti, i
trattamenti e le sceneggiature;
  G):
    biblioteca civica, Monza;
sede  di  conservazione della seconda copia di deposito regionale dei
materiali  descritti  all'art.  4 della legge 15 aprile 2004, n. l06,
limitatamente a tutti i titoli di letteratura per i ragazzi.
Regione Marche
  Istituti  destinati alla conservazione delle copie delle produzioni
editoriali realizzate e diffuse sul territorio regionale:
  A):
    biblioteca comunale «Benincasa», Ancona;
    biblioteca comunale «Gabrielli», Ascoli Piceno;
    biblioteca comunale «Spezioli», Fermo;
    biblioteca comunale «Mozzi Borgetti», Macerata;
    biblioteca Oliveriana, Pesaro;
biblioteche  depositarie,  ciascuna  per il territorio provinciale di
riferimento,  della prima copia delle seguenti tipologie di documenti
indicate  all'art. 6, comma 3 ed all'art. 32, comma 4 del decreto del
Presidente della Repubblica 3 maggio 2006, n. 252:
    a) documenti stampati: libri, opuscoli, pubblicazioni periodiche,
carte  geografiche  e  topografiche,  atlanti,  manifesti,  musica  a
stampa;
    b) documenti   diffusi  su  supporto  informatico  (documenti  su
qualunque   supporto   tecnologico,   di   tipo  riscrivibile  o  non
riscrivibile,   contenenti   informazioni  digitali),  nonche'  copia
d'obbligo  delle  seguenti  tipologie di documenti indicate dall'art.
20,  comma 2  del  decreto  del  Presidente della Repubblica 3 maggio
2006, n. 252:
      a) grafica d'arte, documenti fotografici, video d'artista anche
su supporto informatico.
  B):
    biblioteca del consiglio regionale delle Marche, Ancona:
      sede   depositaria  per  l'intero  territorio  regionale  della
seconda   copia  d'obbligo  delle  seguenti  tipologie  di  documenti
indicate  all'art. 6, comma 3 ed all'art. 32, comma 4 del decreto del
Presidente della Repubblica 3 maggio 2006, n. 252:
        a) documenti   stampati:   libri,   opuscoli,   pubblicazioni
periodiche,  carte  geografiche  e  topografiche, atlanti, manifesti,
musica a stampa;
        b) documenti  diffusi  su  supporto informatico (documenti su
qualunque   supporto   tecnologico,   di   tipo  riscrivibile  o  non
riscrivibile, contenenti informazioni digitali).
  C):
    mediateca regionale delle Marche, Ancona:
      sede  depositaria,  per  l'intero  territorio  regionale, della
copia  d'obbligo  delle  seguenti  tipologie  di  documenti  indicate
rispettivamente  dall'art.  14,  comma 2  e dall'art. 26, comma 4 del
decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 2006 n. 252:
        a) documenti sonori e video anche su supporto informatico;
        b) film  (spettacolo  realizzato  su  supporti  di  qualsiasi
natura,  anche  digitale, con contenuto narrativo o documentaristico,
iscritto al pubblico registro cinematografico).
Regione Molise
  Istituti  destinati alla conservazione delle copie delle produzioni
editoriali realizzate e diffuse sul territorio regionale:
  A):
    biblioteca provinciale «P. Albino», Campobasso;
    biblioteca comunale «M. Romano», Isernia;
sedi  di conservazione di una copia di tutti i documenti destinati al
deposito legale.
  B):
    biblioteca provinciale «P. Albino», Campobasso;
sede  di  conservazione  della  seconda  copia  di  tutti i documenti
stampati  e  di  quelli  diffusi  su  supporto informatico, documenti
sonori e video e documenti oggetto di esonero parziale.
Regione Piemonte
  Istituti  destinati alla conservazione delle copie delle produzioni
editoriali realizzate e diffuse sul territorio regionale:
  A):
    biblioteche civiche, Torino;
    biblioteca civica, Alessandria;
    biblioteca consortile Astense;
    biblioteca civica, Biella;
    biblioteca civica, Cuneo;
    biblioteca civica, Novara;
    biblioteca civica, Verbania;
    biblioteca civica, Vercelli;
biblioteche  depositarie,  ciascuna  per il territorio provinciale di
riferimento,   di   una   copia  di  libri,  opuscoli,  pubblicazioni
periodiche,  carte  geografiche  e  topografiche, atlanti, manifesti,
musica  a  stampa  prodotti  dagli  editori  e  dagli  altri soggetti
obbligati aventi sede nei predetti territori provinciali.
  B):
    biblioteca nazionale, Torino - depositaria:
      a) di  una  copia di libri, opuscoli, pubblicazioni periodiche,
carte geografiche e topografiche, atlanti, manifesti, musica a stampa
prodotti  dagli  editori e dagli altri soggetti obbligati aventi sede
nel territorio regionale;
      b) di  una copia di documenti sonori e video, di grafica d'arte
e  video  d'artista  prodotti  dagli  editori  e dagli altri soggetti
obbligati, aventi sede nel territorio regionale.
  C):
    museo nazionale del cinema,Torino;
sede  di  conservazione di una copia di film, soggetti, trattamenti e
sceneggiature  e documenti fotografici prodotti dagli editori e dagli
altri soggetti obbligati aventi sede nel territorio regionale.
Regione Puglia
  Istituti  destinati alla conservazione delle copie delle produzioni
editoriali realizzate e diffuse sul territorio regionale:
  A):
    biblioteca nazionale «Sagarriga Visconti Volpi», Bari;
sede  di  conservazione di una copia dell'archivio regionale di tutta
la  produzione  editoriale  della  regione  Puglia,  libri, opuscoli,
pubblicazioni  periodiche, carte geografiche e topografiche, atlanti,
manifesti,  musica  a  stampa;  sede  inoltre  di  conservazione  dei
documenti di grafica d'arte e dei documenti fotografici.
  B):
    biblioteca provinciale, Bari;
    biblioteca provinciale, Brindisi;
    biblioteca provinciale, Foggia;
    biblioteca provinciale, Lecce;
    biblioteca civica «Acclavio», Taranto;
sedi  di  conservazione  della  seconda  copia, secondo il territorio
provinciale di competenza.
  C):
    mediateca regionale;
sede  di  conservazione  dei  documenti  sonori  e  video,  i film, i
trattamenti e le sceneggiature, prodotti nella regione Puglia.
Regione Sardegna
  Archivio della produzione editoriale regionale preposto al deposito
dei documenti destinati all'uso pubblico:
    biblioteca regionale, Cagliari.
Regione Sicilia
  A):
    biblioteca centrale della regione Sicilia;
  depositaria dei:
    a) documenti  stampati,  compresi  quelli  realizzati  per essere
fruibili da parte di soggetti disabili;
    b) documenti  diffusi  su  supporto informatico (ad eccezione dei
documenti  su  supporto  informatico  di cui all'art. 32, comma 2 del
decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 2006, n. 252).
  B):
    centro regionale per il catalogo;
sede  di  conservazione  dei  documenti  sonori  e  video,  documenti
fotografici,    film,    soggetti,    trattamenti   e   sceneggiature
cinematografiche   e   sceneggiature  cinematografiche  su  qualsiasi
supporto.
  C):
    museo regionale di arte contemporanea;
sede  di  conservazione  dei  documenti  di  grafica  d'arte  e video
d'artista.
  D):
    biblioteca comunale, Agrigento;
    biblioteca comunale, Caltanissetta;
    biblioteca regionale Universita' di Catania;
    biblioteca comunale, Enna;
    biblioteca regionale Universitaria, Messina;
    biblioteca comunale, Palermo;
    biblioteca comunale, Ragusa;
    biblioteca comunale, Siracusa;
    biblioteca «Fardelliana» per la provincia di Trapani;
sedi   di   deposito  della  seconda  copia,  secondo  il  territorio
provinciale di competenza.
Regione Toscana
  Istituti  destinati alla conservazione delle copie delle produzioni
editoriali realizzate e diffuse sul territorio regionale:
  A):
    biblioteca citta' di Arezzo, Arezzo;
    biblioteca Marucelliana, Firenze;
    biblioteca comunale Chelliana, Grosseto;
    biblioteca comunale Labronica, Livorno;
    biblioteca statale, Lucca;
    biblioteca civica «Stefano Giampaoli», Massa;
    biblioteca universitaria, Pisa;
    biblioteca comunale Forteguerriana, Pistoia;
    biblioteca comunale «Alessandro Lazzerini», Prato;
    biblioteca comunale degli Intronati, Siena;
sedi  di  conservazione  di  due  copie  d'obbligo  (salvo  i casi di
esonero),  secondo  il  territorio  provinciale  di  appartenenza, di
libri,   opuscoli,  pubblicazioni  periodiche,  carte  geografiche  e
topografiche, atlanti, manifesti, musica a stampa.
  B):
    biblioteca Marucelliana, Firenze;
    biblioteca di Villa Montalvo, Campi;
sede  di conservazione per l'intero territorio regionale dei libri di
letteratura  per  ragazzi  della  1ª copia (copia unica per i casi di
esonero) e 2ª copia regionale.
  C):
    fondazione mediateca regionale Toscana, Firenze;
sede  di conservazione per l'intero territorio regionale di una copia
dei  documenti sonori e video, i film, i soggetti, i trattamenti e le
sceneggiature prodotti nel territorio della regione Toscana;
  D):
    centro per l'arte contemporanea «Luigi Pecci», Prato;
sede  di conservazione per l'intero territorio regionale di una copia
dei  documenti  di grafica d'arte, i documenti fotografici ed i video
d'artista.
Regione Trentino-Alto Adige
Provincia di Bolzano:
  Istituti  destinati alla conservazione delle copie delle produzioni
editoriali realizzate e diffuse sul territorio provinciale:
    biblioteca provinciale di lingua italiana «Claudia Augusta»;
    biblioteca provinciale «Dr. Friedrich TeBmann».
Provincia di Trento:
  Istituto  destinato alla conservazione delle copie delle produzioni
editoriali realizzate e diffuse sul territorio provinciale:
    biblioteca comunale, Trento.
Regione Umbria
  Istituti  destinati alla conservazione delle copie delle produzioni
editoriali realizzate e diffuse sul territorio regionale:
  A):
    biblioteca comunale «Augusta», Perugia;
    biblioteca comunale, Terni;
  sedi   di  conservazione,  secondo  il  territorio  provinciale  di
appartenenza,  di due copie relative a libri, opuscoli, pubblicazioni
periodiche,  carte  geografiche  e  topografiche, atlanti, manifesti,
musica a stampa.
  B):
    Biblioteca comunale, Terni;
  sede  di conservazione di una copia dei documenti sonori e video, i
film,  i  soggetti,  i  trattamenti, le sceneggiature, i documenti di
grafica  d'arte,  fotografici  e  i  video  d'artista  prodotti nella
regione Umbria.
Regione Valle d'Aosta
  Istituto  destinato alla conservazione delle copie delle produzioni
editoriali realizzate e diffuse sul territorio regionale:
    Biblioteca regionale, Aosta.
Regione Veneto
  Istituti  destinati alla conservazione delle copie delle produzioni
editoriali regionali realizzate e diffuse sul territorio regionale:
  A):
    Biblioteca civica, Belluno;
    Accademia dei Concordi, Rovigo;
    Biblioteca comunale, Treviso;
    Biblioteca civica, Verona;
    Istituzione biblioteca civica Bertoliana, Vicenza;
sedi di deposito di due copie dei documenti stampati ed una copia del
documenti su supporto informatico.
  B):
    Biblioteca universitaria, Padova;
    Biblioteche  padovane associate con sede c/o la biblioteca civica
di Abano Terme;
    Biblioteca nazionale Marciana, Venezia;
    Biblioteca civica, San Dona' di Piave;
sedi di deposito di una copia dei documenti stampati alle biblioteche
padovane  associate  va  anche  una  copia  dei documenti su supporto
informatico.
  C):
    Biblioteche  padovane associate con sede c/o la Biblioteca civica
di Abano Terme;
sede di una copia dei documenti sonori e video.
  D):
    comune di Verona;
sede di una copia dei video d'artista e della grafica d'arte.
  E):
    foto Archivio storico trevigiano della provincia di Treviso;
sede di una copia dei documenti fotografici:
  F):
    Mediateca  regionale,  convenzionata  per  la conservazione delle
pellicole con la cineteca del Friuli;
sede di conservazione di una copia dei film.
  G):
    Mediateche   padovane   associate,  aderenti  al  circuito  della
Mediateca regionale;
sede  di  conservazione  di  una  copia  dei  soggetti, trattamenti e
sceneggiature cinematografiche.

     
                               Art. 2.
  L'elenco  degli  istituti  puo'  essere  integrato e/o modificato a
seguito  di  atti  regionali  di  modifica  dell'individuazione degli
istituti  depositari, assunti previo parere conforme della Conferenza
unificata.
    Roma, 28 dicembre 2007
                                                 Il Ministro: Rutelli

 

15.2.08 23:12


Informazioni sull’applicazione del Regolamento in risposta alle domande


Archivio della produzione editoriale regionale (art. 1, c. 1 e art. 4 – DPR 252/2006): elenco delle biblioteche depositarie. In attesa dell’elenco che verrà redatto dalla Conferenza Unificata Stato- Regioni, dall’ANCI e dall’UPI entro 9 mesi dall’entrata in vigore del regolamento, e che sarà reso pubblico mediante decreto ministeriale, si fornisce quello, attualmente valido, riferito ai precedenti decreti ministeriali, così come previsto dal Regolamento stesso all’art. 4, c. 6.
L’elenco delle biblioteche è corredato dalle informazioni sui dati anagrafici presenti nell’Anagrafe delle biblioteche italiane. (vedere sito internet ministero beni culturali)
Modalità di consegna e attestazione di avvenuto ricevimento (art. 7- DPR 252/2006) L’elenco in duplice copia che accompagna i documenti da consegnare deve contenere le informazioni essenziali utili ad una loro agevole identificazione.

L’attestazione dell’avvenuta consegna è data dall’istituto depositario, che, controllato il plico dei documenti ricevuti, restituisce vidimata una copia dell’elenco che li accompagna al depositante.
In caso di contestazioni sul regolare invio dei documenti entro i termini e nei modi previsti dal regolamento, è necessario che il depositante sia in grado di attestare in modo inequivocabile la spedizione.
Esonero Parziale (Art. 9 - DPR n. 252/2006) Nei casi di esonero parziale previsti dal regolamento, il depositante dovrà indicare, al momento della consegna dell’unica copia, sotto la propria responsabilità, la tiratura e/o il prezzo del documento.
La consegna per l’archivio nazionale deve essere fatta alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.
La consegna per l’archivio regionale deve essere fatta alle biblioteche comprese nell’elenco. (vedere elenco nel sito ministero beni culturali)
Consegna periodica di particolari categorie di documenti (Art. 12 - DPR 252/2006)
Sono state stipulate due convenzioni, la prima tra la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, la FIEG (Federazione Italiana Editori Giornali) e l'Uspi (Unione Stampa Periodica Italiana), la seconda tra la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, la FIEG (Federazione Italiana Editori Giornali) e l'Uspi (Unione Stampa Periodica Italiana) relativa al deposito in forma cumulativa di giornali quotidiani e periodici.


Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere alle Biblioteche Nazionali depositarie:
• Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze
depositolegale@bncf.firenze.sbn.it
• Biblioteca Nazionale Centrale di Roma
depositolegale@bnc.roma.sbn.it
controlloeditoriale@bnc.roma.sbn.it

Fonte: sito  internet ministero beni culturali (biblioteche)

http://www.librari.beniculturali.it/generaNews.jsp?id=18

2.12.06 12:17


Istruzioni per l'uso

Deposito Legale
La Direzione Generale per i per i Beni Librari e gli Istituti Culturali ha costituito, tra le biblioteche e gli istituti di sua competenza, un gruppo di lavoro allo scopo di analizzare  i problemi e  risolvere  i dubbi che si presentano nella prima applicazione del “Regolamento recante norme in materia di deposito legale dei documenti di interesse culturale destinati all’uso pubblico”, entrato in vigore il 2 settembre 2006.  
Il regolamento, emanato con  il D.P.R. n. 252 del 3 maggio 2006 (G.U. n. 191 dell’8 agosto 2006), detta le norme di attuazione della
Legge n. 106 del 15.4.2004
La normativa apporta innovazioni sostanziali su modalità e tempi del  deposito legale, individua i nuovi soggetti che ne hanno l’obbligo (art. 3 Legge n. 106/2004), gli istituti destinatari, nonché le categorie di documenti destinati al deposito legale (art. 4 legge n. 106/2004), con la finalità di costituire un archivio nazionale ed uno regionale della produzione editoriale (art 1 legge n. 106/2004).
Al fine di  agevolare lo svolgimento delle procedure del deposito legale, sulla base delle richieste pervenute, vengono forniti di seguito alcuni
chiarimenti sull’applicazione del Regolamento con l'elenco delle Biblioteche depositarie.
Informazioni più dettagliate possono essere richieste direttamente ai seguenti istituti:
Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze
depositolegale@bncf.firenze.sbn.it
Biblioteca Nazionale Centrale di Roma
pubmin@bnc.roma.sbn.it
dirittodistampa@bnc.roma.sbn.it
Discoteca di Stato
Antonella Rossi:
rossi@dds.it

Informazioni sull’applicazione del Regolamento in risposta alle domande
più frequenti  
 Archivio della produzione editoriale regionale (art. 1, c. 1 e art. 4 – DPR 252/2006): elenco delle biblioteche depositarie.
In attesa dell’elenco che verrà redatto dalla Conferenza Unificata Stato-Regioni, dall’ANCI e dall’UPI entro 9 mesi dall’entrata in vigore del regolamento, e che sarà reso pubblico mediante decreto ministeriale, si fornisce quello, attualmente valido, riferito ai precedenti decreti ministeriali, così come previsto dal Regolamento stesso all’art. 4, c. 6.
L’elenco delle biblioteche è corredato dalle informazioni sui dati anagrafici presenti
nell’Anagrafe delle biblioteche italiane.

Modalità di consegna e attestazione di avvenuto ricevimento (art. 7- DPR 252/2006)
L’elenco in duplice copia che accompagna i documenti da consegnare deve contenere le informazioni essenziali utili ad una loro agevole identificazione.
L’attestazione dell’avvenuta consegna è data dall’istituto depositario, che, controllato il plico dei
documenti ricevuti, restituisce vidimata una copia dell’elenco che li accompagna al depositante.
In caso di contestazioni sul regolare invio dei documenti entro i termini e nei modi previsti dal
regolamento, è necessario che il depositante sia in grado di attestare in modo inequivocabile la
spedizione.

Esonero Parziale (Art. 9 - DPR n. 252/2006)
Nei casi di esonero parziale previsti dal regolamento, il depositante dovrà indicare, al momento della consegna dell’unica copia, sotto la propria responsabilità, la tiratura e/o il prezzo del documento.
La consegna per l’archivio nazionale deve essere fatta alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.
La consegna per l’archivio regionale deve essere fatta alle biblioteche comprese nell’elenco.
Consegna periodica di particolari categorie di documenti (Art. 12 - DPR 252/2006)
Un’informazione dettagliata sulla periodicità della consegna alle due biblioteche nazionali centrali di Roma e Firenze sarà data entro il mese di ottobre p.v.
E’ comunque possibile, fin da ora, accordarsi con le biblioteche depositarie:

• Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze
depositolegale@bncf.firenze.sbn.it
• Biblioteca Nazionale Centrale di Roma
periodici@bnc.roma.sbn.it
giornali@bnc.roma.sbn.it
pubmin@bnc.roma.sbn.it

FONTE: sito internet Ministero Beni culturali

31.10.06 10:47


Biblioteca centrale Roma e FIEG sottoscrivono un accordo per le copie d'obbligo

25 ottobre 2006
FIEG e USPI siglano un accordo per il deposito legale
Canale: ATTUALITÀ

La FIEG (Federazione Italiana Editori di Giornali) e l’USPI (Unione Stampa Periodica Italiana) hanno siglato alcuni giorni fa un accordo con la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma per la regolamentazione del deposito legale dei prodotti editoriali, in forma cumulativa con scadenze concordate fra le parti.
L’accordo prevede che gli editori di giornali quotidiani, pluri-settimanali e settimanali potranno depositare gli esemplari dei numeri pubblicati con cadenza trimestrale; quelli di periodici quindicinali, mensili e di altra periodicità con cadenza semestrale.
Grazie a questo accordo, come sottolineano le associazioni firmatarie, si semplificano e razionalizzano le procedure burocratiche dell’obbligo del deposito legale, limitando le consegne e i costi per le imprese editrici.
Fonte: dirittoautore.it

25.10.06 23:02


LEGGE DEPOSITO LEGALE

Gazzetta Ufficiale N. 98 del 27 Aprile 2004
 
LEGGE 15 aprile 2004, n. 106
Norme relative al deposito legale dei documenti di interesse culturale destinati all'uso pubblico.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga
la seguente legge:

Art. 1.
(Oggetto)

1. Al fine di conservare la memoria della cultura e della vita sociale italiana sono oggetto di deposito obbligatorio, di seguito denominato "deposito legale", i documenti destinati all'uso pubblico e fruibili mediante la lettura, l'ascolto e la visione, qualunque sia il loro processo tecnico di produzione, di edizione o di diffusione, ivi compresi i documenti finalizzati alla fruizione da parte di portatori di handicap.
2. Il deposito legale è diretto a costituire l'archivio nazionale e regionale della produzione editoriale, rappresentata dalle tipologie di documenti di cui all'articolo 4, e alla realizzazione di servizi bibliografici nazionali di informazione e di accesso ai documenti oggetto di deposito legale. Dalla predetta disposizione non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
3. I documenti destinati al deposito legale sono quelli prodotti totalmente o parzialmente in Italia, offerti in vendita o altrimenti distribuiti e comunque non diffusi in ambito esclusivamente privato; per quanto attiene ai documenti sonori e audiovisivi, sono destinati al deposito legale anche quelli distribuiti su licenza per il mercato italiano.
4. I documenti di cui al presente articolo sono depositati presso la Biblioteca nazionale centrale di Firenze e la Biblioteca nazionale centrale di Roma, nonché presso gli istituti individuati dal regolamento di cui all'articolo 5, anche ai fini dell'espletamento dei servizi di cui all'articolo 2, salvo quanto disposto dal medesimo regolamento per i documenti di cui all'articolo 4, comma 1, lettere o) e p).

Art. 2.
(Finalità


1. Per consentire il raggiungimento degli obiettivi di cui al comma 2 dell'articolo 1, il deposito legale si riferisce specificamente:
a) alla raccolta ed alla conservazione dei documenti di cui all'articolo 1;
b) alla produzione ed alla diffusione dei servizi bibliografici nazionali;
c) alla consultazione ed alla disponibilità dei medesimi documenti, nel rispetto delle norme sul diritto d'autore e sui diritti connessi, nonché sull'abusiva riproduzione di opere librarie;
d) alla documentazione della produzione editoriale a livello regionale.

Art. 3.
(Soggetti obbligati)

1. I soggetti obbligati al deposito legale sono:
a) l'editore o comunque il responsabile della pubblicazione, sia persona fisica che giuridica;
b) il tipografo, ove manchi l'editore;
c) il produttore o il distributore di documenti non librari o di prodotti editoriali similari;
d) il Ministero per i beni e le attività culturali, nonché il produttore di opere filmiche.

Art. 4.
(Categorie di documenti destinati al deposito legale)

1. Le categorie di documenti destinati al deposito legale sono: a) libri;
b) opuscoli;
c) pubblicazioni periodiche;
d) carte geografiche e topografiche;
e) atlanti;
f) grafica d'arte;
g) video d'artista;
h) manifesti;
i) musica a stampa;
l) microforme;
m) documenti fotografici;
n) documenti sonori e video;
o) film iscritti nel pubblico registro della cinematografia tenuto dalla Società italiana autori ed editori (SIAE);
p) soggetti, trattamenti e sceneggiature di film italiani ammessi alle provvidenze previste dall'articolo 20 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 28;
q) documenti diffusi su supporto informatico;
r) documenti diffusi tramite rete informatica non rientranti nelle lettere da a) a q).

Art. 5.
(Numero di copie e soggetti depositari)

1. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con regolamento emanato ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, su proposta del Ministro per i beni e le attività culturali, sentite le associazioni di categoria interessate, sono individuati il numero delle copie e i soggetti depositari oltre a quelli previsti dall'articolo 1, comma 4, della presente legge.
2. L'obbligo di deposito dei documenti è esteso a tutti i supporti sui quali la medesima opera è prodotta e si intende adempiuto quando gli esemplari sono completi, privi di difetti e comprensivi di ogni eventuale allegato.
3. I documenti sono consegnati entro i sessanta giorni successivi alla prima distribuzione.
4. Sono soggette all'obbligo del deposito le edizioni speciali, le edizioni nuove o aggiornate, nonché le riproduzioni in facsimile di opere non più in commercio.
5. Con il regolamento di cui al comma 1 sono, altresì, stabiliti:
a) i casi di esonero totale o parziale dal deposito dei documenti;
b) gli elementi identificativi da apporre su ciascun documento;
c) i criteri di determinazione del valore commerciale dei documenti, ai fini della irrogazione della sanzione amministrativa di cui all'articolo 7;
d) gli strumenti di controllo;
e) i soggetti depositanti e gli istituti depositari per particolari categorie di documenti;
f) le modalità per l'applicazione della sanzione amministrativa, nonché le eventuali riduzioni, di cui all'articolo 7;
g) speciali criteri e modalità di deposito, anche annuale, dei documenti di cui all'articolo 4, comma 1, lettere h), q) e r);
h) i criteri e le modalità di deposito dei documenti di cui all'articolo 6.

Art. 6.
(Altre fattispecie di deposito)

1. Fermo restando l'obbligo di deposito legale di cui all'articolo 1, le biblioteche del Senato della Repubblica, della Camera dei deputati, del Ministero della giustizia, delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano possono richiedere l'invio, che è obbligatorio da parte dei soggetti richiesti, di pubblicazioni ufficiali degli organi dello Stato, delle regioni, delle province, dei comuni e degli enti pubblici, anche realizzate da editori esterni ai suddetti soggetti.
2. Oltre a quanto previsto nel comma 1, gli organi dello Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, gli enti locali e ogni altro ente pubblico, anche economico, sono tenuti a inviare, a richiesta, alla biblioteca del Senato della Repubblica, alla biblioteca della Camera dei deputati e alla biblioteca centrale giuridica del Ministero della giustizia, un esemplare di ogni altra pubblicazione edita da loro o con il loro contributo.
3. Ferme restando le finalità di cui agli articoli 1 e 2, i soggetti obbligati al deposito sono tenuti ad inviare alla biblioteca centrale del Consiglio nazionale delle ricerche una copia dei documenti, dalla stessa richiesti, anche in forma cumulativa, e strettamente inerenti alle aree della scienza e della tecnica.

Art. 7.
(Sanzioni)

1. Chiunque vìola le norme della presente legge è soggetto ad una sanzione amministrativa pecuniaria pari al valore commerciale del documento, aumentato da tre a quindici volte, fino ad un massimo di 1.500 euro.
2. Il pagamento della sanzione non esonera il soggetto obbligato dal deposito degli esemplari dovuti.
3. La sanzione amministrativa di cui al comma 1 è ridotta ad una misura compresa tra un terzo e due terzi qualora il soggetto obbligato provveda al deposito degli esemplari dovuti successivamente alla scadenza del termine previsto dalla presente legge, sempreché la violazione non sia ancora stata contestata.

Art. 8.
(Abrogazioni)

1. A decorrere dalla data di entrata in vigore del regolamento di cui all'articolo 5 sono abrogati:
a) la legge 2 febbraio 1939, n. 374, come modificata dal decreto legislativo luogotenenziale 31 agosto 1945, n. 660;
b) il regolamento di cui al regio decreto 12 dicembre 1940, n. 2052;
c) l'articolo 23 del decreto legislativo luogotenenziale 1º marzo 1945, n. 82.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.

Data a Roma, addi' 15 aprile 2004
CIAMPI
Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri
Urbani, Ministro per i beni e le attivita' culturali
Visto, il Guardasigilli: Castelli

LAVORI PREPARATORI
Senato della Repubblica (atto n. 894):
Presentato dal Ministro per i beni e le attivita' culturali (Urbani) il 27 novembre 2001.
Assegnato alla 7ª commissione (Istruzione pubblica, beni culturali), in sede deliberante, il 18 dicembre 2001, con il parere delle commissioni 1ª, 2ª, 5ª, 10ª e Parlamentare per le questioni regionali.
Esaminato dalla 3ª commissione il 23 e 29 gennaio 2002; 27 febbraio 2002; 27 marzo 2002; 29 maggio 2002.
Nuovamente assegnato alla 7ª commissione, in sede referente, il 29 maggio 2002 con parere delle commissioni 1ª, 2ª, 5ª, 10ª, e Parlamentare per le questioni regionali.
Esaminato dalla 7ª commissione, in sede referente, il 29 maggio 2002.
Presentata la relazione il 25 giugno 2002 (atto n. 894 e 1057/A - relatore sen. Delogu).
Nuovamente assegnato alla 7ª commissione, in sede deliberante, il 2 aprile 2003 con il parere delle
commissioni 1ª, 2ª, 5ª, 10ª e Parlamentare per le questioni regionali.
Esaminato dalla 7ª commissione, in sede deliberante, il 9 aprile 2003, l'11 giugno 2003; il 2 luglio 2003 e approvato il 31 luglio 2003.
Camera dei deputati (atto n. 4258):
Assegnato alla VII commissione (Cultura, scienza e istruzione), in sede referente, il 4 settembre 2003, con pareri delle commissioni I, II e V.
Esaminato dalla VII commissione, in sede referente, il 1°, 2, 7, 8 e 14 ottobre 2003; 27 gennaio 2004. Assegnato nuovamente alla VII commissione, in sede legislativa, il 10 febbraio 2004.
Esaminato dalla VII commissione, in sede legislativa, il 12 febbraio 2004, 2 marzo 2004 e approvato con modificazioni il 10 marzo 2004.
Senato della Repubblica (atto n. 894/B):
Assegnato alla 7ª commissione (Istruzione pubblica, beni culturali), in sede deliberante, il 16 marzo 2004 con pareri delle commissioni 1ª, 2ª, 5ª e Parlamentare per le questioni regionali.
Esaminato dalla 7ª commissione il 24 marzo 2004 e approvato il 31 marzo 2004.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto dall'amministrazione competente in materia, ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge, alle quali e' operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.

Nota all'art. 4:
- Il testo dell'art. 20 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 28, recante: «Riforma della disciplina in materia di attivita' cinematografiche, a norma dell'art. 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 5 febbraio 2004, n. 29, e' il seguente:

«Art. 20 (Denuncia di inizio lavorazione del film). -

1. Ai fini della corresponsione dei benefici di cui al presente decreto, le imprese di produzione denunciano al direttore generale competente l'inizio di
lavorazione del film, almeno un giorno prima dell'inizio delle riprese, a pena di decadenza, presentando, nel contempo, il soggetto, il trattamento, la sceneggiatura, il piano di finanziamento, il piano di lavorazione, nonche' ogni altro elemento per l'accertamento della nazionalita' di cui all'art. 5. Tale previsione non si applica per i finanziamenti di cui all'art. 13, comma 8.
2. Copia della denuncia di inizio di lavorazione, nella quale devono essere indicati, oltre alla impresa di produzione, anche il regista, gli autori del soggetto, del trattamento, della sceneggiatura, del commento musicale, l'autore della fotografia cinematografica, l'autore della scenografia e l'autore del montaggio, e' trasmessa dalla direzione generale competente alla SIAE per l'iscrizione
nel pubblico registro cinematografico, ai sensi e per gli effetti delle vigenti norme in materia.
3. I testi dei soggetti e delle sceneggiature di cui al comma 1, e tutta la documentazione concernente la preparazione dei film, anche su supporto informatico, sono conservati presso la Cineteca nazionale. La presente disposizione si applica anche ai film riconosciuti di nazionalita' italiana in base alle leggi precedenti.».


Nota all'art. 5:
- Il testo dell'art. 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, recante: «Disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri», pubblicata nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale 12 settembre 1988, n. 214, e' il seguente:
«2. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il Consiglio di Stato, sono emanati i regolamenti per la disciplina delle materie, non coperte da riserva assoluta di legge prevista dalla Costituzione, per le quali le leggi della Repubblica, autorizzando l'esercizio della potesta' regolamentare del Governo, determinano le norme generali
regolatrici della materia e dispongono l'abrogazione delle norme vigenti, con effetto dall'entrata in vigore delle norme regolamentari.».
 

Note all'art. 8:
- La legge 2 febbraio 1939, n. 374, recante: «Norme per la consegna obbligatoria di esemplari degli stampati e delle pubblicazioni», e' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 6 marzo 1939, n. 54.
- Il decreto legislativo luogotenenziale 31 agosto 1945, n. 660, recante: «Modificazioni alla legge 2 febbraio 1939, n. 374, che contiene norme per la consegna obbligatoria di esemplari degli stampati e delle pubblicazioni», e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 27 ottobre 1945, n. 129.
- Il regio decreto 12 dicembre 1940, n. 2052, recante:
«Approvazione del regolamento per l'attuazione della legge 2 febbraio 1939, n. 374, recante norme per la consegna obbligatoria di esemplari degli stampati e delle pubblicazioni», e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 6 maggio 1941, n. 107.
- Il decreto legislativo luogotenenziale 1° marzo 1945, n. 82, recante: «Riordinamento del Consiglio nazionale delle ricerche», e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 29 marzo 1945, n. 38.

22.8.06 10:20


SOMMARIO REGOLAMENTO

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 3 maggio 2006, n.252
(GU n. 191 del 18-8-2006) - testo in vigore dal: 2-9-2006

Regolamento recante norme in materia di deposito legale dei documenti di interesse culturale destinati all'uso pubblico.


Capo I
Disposizioni generali

Art. 1. Oggetto
Art. 2. Definizioni
Art. 3. Archivio nazionale della produzione editoriale
Art. 4. Archivi delle produzioni editoriali regionali
Art. 5. Raccolta e conservazione dei documenti
 
Capo II
Deposito dei documenti stampati

Art. 6. Soggetti obbligati e istituti depositari
Art. 7. Modalita' di consegna
Art. 8. Esonero totale
Art. 9. Esonero parziale
Art. 10. Elementi identificativi da apporre ai documenti stampati
Art. 11. Determinazione  del valore commerciale dei documenti stampati ai fini dell'irrogazione delle sanzioni amministrative
Art. 12. Particolari  categorie  di  documenti  stampati  e speciali criteri e modalita' di deposito
Art. 13. Altre fattispecie di deposito
 
Capo III
Deposito dei documenti sonori e video

Art. 14. Soggetti obbligati e istituti depositari
Art. 15. Modalita' di consegna
Art. 16. Esonero totale
Art. 17. Elementi identificativi da apporre ai documenti sonori e video
Art. 18. Determinazione del valore commerciale dei documenti sonori e video ai fini dell'applicazione delle sanzioni amministrative
Art. 19. Categorie dei documenti sonori e video e speciali criteri e modalita' di deposito
 
Capo IV
Deposito dei documenti di grafica d'arte dei video d'artista e dei documenti fotografici

Art. 20. Soggetti obbligati e istituti depositari
Art. 21. Modalita' di consegna
Art. 22. Esonero totale
Art. 23. Esonero parziale
Art. 24. Elementi  identificativi  da  apporre ai documenti di grafica d'arte, video d'artista ed ai documenti fotografici
Art. 25. Determinazione  del  valore  commerciale  dei  documenti  di  grafica d'arte,  dei  video  d'artista,  dei  documenti  fotografici  ai fini dell'irrogazione delle sanzioni amministrative.
 
Capo V
Deposito dei film, dei soggetti, dei trattamenti e delle sceneggiature cinematografiche

Art. 26. Deposito dei film - Soggetti obbligati e istituti depositari
Art. 27. Deposito dei soggetti, trattamenti e sceneggiature Soggetti obbligati e istituti depositari
Art. 28. Modalita' di consegna
Art. 29. Elementi identificativi da apporre ai documenti cinematografici
Art. 30. Determinazione    del   valore   commerciale   dei   film   ai   fini dell'irrogazione delle sanzioni amministrative
Art. 31. Determinazione  del  valore  inventariale dei soggetti, trattamenti e sceneggiature ai fini dell'irrogazione delle sanzioni amministrative.
 
Capo VI
Deposito dei documenti diffusi su supporto informatico

Art. 32. Soggetti obbligati e istituti depositari
Art. 33. Accessibilita' dei documenti diffusi su supporto informatico
Art. 34. Esonero totale
Art. 35. Elementi  identificativi  da apporre ai documenti diffusi su supporto informatico
Art. 36. Determinazione  del  valore  commerciale  dei  documenti  diffusi  su supporto informatico
 
Capo VII
Deposito dei documenti diffusi tramite rete informatica

Art. 37. Modalita'  di  deposito  e acquisizione dei documenti diffusi tramite rete informatica
Art. 38. Accessibilita' dei documenti diffusi tramite rete informatica
Art. 39. Esoneri
Art. 40. Determinazione  del  valore commerciale dei documenti diffusi tramite rete informatica
 
Capo VIII
Strumenti di controllo

Art. 41. Strumenti di controllo
Art. 42. Commissione per il deposito legale
 
Capo IX
Sanzioni amministrative e abrogazioni

Art. 43. Sanzioni amministrative
Art. 44. Accertamento
Art. 45. Modalita' di versamento
Art. 46. Abrogazioni

26.8.06 12:54


REGOLAMENTO DEPOSITO LEGALE articoli 1-20

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 3 maggio 2006, n.252
(GU n. 191 del 18-8-2006) - testo in vigore dal: 2-9-2006

Regolamento recante norme in materia di deposito legale dei documenti di interesse culturale destinati all'uso pubblico.


Capo I
Disposizioni generali
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
  Visto l'articolo 87 della Costituzione;
  Visto l'articolo 5 della legge 15 aprile 2004, n. 106;
  Visto l'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
  Sentite le associazioni di categoria interessate nelle riunioni del 15 febbraio 2005, del 20 aprile 2005 e del 13 settembre 2005;
  Acquisito  il  parere  del  Comitato  consultivo  permanente per il diritto  d'autore,  espresso  sul  capo  VII  (Raccolta dei documenti diffusi  tramite  rete  informatica)  del  presente  decreto  in data
20 luglio 2005;
  Vista  la  preliminare  deliberazione  del  Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 21 ottobre 2005;
  Udito  il  parere  interlocutorio  del Consiglio di Stato, espresso dalla  sezione  consultiva  per  gli atti normativi nell'Adunanza del 14 novembre 2005;
  Acquisito  il parere della Conferenza unificata, istituita ai sensi del  decreto  legislativo  28 agosto 1997, n. 281, in data 26 gennaio 2006;
  Udito  il  parere  del  Consiglio  di Stato, espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi nell'Adunanza del 13 marzo 2006;
  Vista  la  deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 27 aprile 2006;
  Sulla proposta del Ministro per i beni e le attivita' culturali;
E m a n a
il seguente regolamento:

Art. 1.
Oggetto
  1.  I documenti indicati negli articoli 1 e 4 della legge 15 aprile 2004,  n.  106,  qualunque sia il procedimento tecnico di produzione, sono  depositati,  entro sessanta giorni dalla prima distribuzione al pubblico,  negli  istituti  indicati  negli articoli seguenti, con le modalita'  di  cui al presente regolamento, per costituire l'archivio nazionale  e  regionale  della  produzione  editoriale,  nonche'  per garantire   servizi   bibliografici  finalizzati  all'informazione  e all'accesso.
  2.  Salva  diversa  disposizione speciale contenuta nei capi dal II all'VIII  in  relazione  alla specificita' delle singole tipologie di documenti,  l'obbligo  di  deposito  legale  e'  assolto  mediante il deposito  di  due  copie,  per  l'Archivio nazionale della produzione editoriale,  dei  documenti  prodotti e diffusi in Italia, e di altre due  copie per l'archivio della produzione editoriale regionale della regione  in  cui  ha  sede  il soggetto obbligato al deposito legale, presso  gli istituti, nei termini e secondo le modalita' disciplinate nel presente regolamento.
  3.  Dall'attuazione  del  presente  regolamento non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
   
Art. 2.
Definizioni

  1. Ai fini del presente regolamento si intende per:
    a) legge: la legge 15 aprile 2004, n. 106;
    b) Ministro: il Ministro per i beni e le attivita' culturali;
    c) Ministero: il Ministero per i beni e le attivita' culturali;
    d) soggetti   obbligati   al   deposito:  le  persone  fisiche  o giuridiche,  obbligate  al  deposito legale, ai sensi dell'articolo 3 della legge;
    e) uso pubblico: la distribuzione, la immissione in circolazione, in  commercio  o  comunque la diffusione al pubblico dei documenti di cui al presente regolamento, anche tramite reti informatiche;
    f) documenti:  i  prodotti  editoriali destinati all'uso pubblico sia  a  titolo  oneroso che gratuito, contenuti su qualsiasi supporto sia  analogico  che  digitale, nonche' su ulteriori supporti prodotti
dall'evoluzione  tecnologica  nell'ambito  delle  finalita'  previste dalla legge;
      1)  documenti  su  supporto informatico: documenti su qualunque supporto  tecnologico,  di  tipo  riscrivibile  o  non  riscrivibile, contenenti informazioni digitali;
      2)   documenti  diffusi  tramite  rete  informatica:  documenti trasmessi per via telematica, con qualunque rete mobile o fissa;
      3)   documenti   sonori  e  video:  fonogrammi,  videogrammi  e audiovisivi, diversi da quelli di cui ai numeri 4) e 5);
      4) film: spettacolo realizzato su supporti di qualsiasi natura, anche  digitale, con contenuto narrativo o documentaristico, iscritto al pubblico registro cinematografico;
      5)  documenti fotografici: esemplari di fotografie di qualsiasi natura,  inclusi  esemplari  di  immagini che documentino opere delle altre  arti,  qualunque  siano il procedimento, analogico, digitale o altro,  la tecnica e il supporto utilizzati per la loro realizzazione e diffusione, tra quelli previsti dalla legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni;
      6)  grafica  d'arte:  esemplari  di  opere  grafiche  tratte da matrici  realizzate  con qualsiasi procedimento, manuale o meccanico, tirate  in  piu' esemplari su qualsiasi supporto, purche' rispondenti alle   tecniche   e   al  sistema  di  stampa  dichiarati,  prescelti dall'autore  stesso  nella  volonta'  di  creare  un'opera  originale dell'ingegno, protetta ai sensi della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni;
      7)  video d'artista: videogrammi di qualsiasi natura, qualunque sia  il  loro  supporto  o  metodo  tecnico  di produzione, prescelti dall'autore  stesso  nella  volonta'  di creare un'opera dell'ingegno
protetta  ai  sensi  della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni;
      8) microforme: documenti che contengono microimmagini di dati e di documenti su supporto fotochimico, quale la pellicola, solitamente in forma di microfiches o microfilm;
    g) istituti  depositari:  le  strutture  nelle  quali, sulla base delle   rispettive   competenze   e  specificita',  sono  raccolti  e conservati i documenti oggetto di deposito legale;
    h) responsabile   della   pubblicazione:   la  persona  fisica  o giuridica che ha prodotto il documento o che lo ha commissionato; nel caso  di  coedizioni il responsabile della pubblicazione coincide, di norma, con il responsabile della distribuzione;
    i) produttore  di  opere  filmiche: la persona fisica o giuridica che   organizza   la   produzione   di  film  prodotti  totalmente  o parzialmente  in  Italia,  o riconosciuti di nazionalita' italiana ai
sensi dell'articolo 5 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 28;
    l) pubblicazioni ufficiali: documenti in cui sono pubblicati atti o  provvedimenti  adottati da istituzioni e amministrazioni pubbliche nell'esercizio  delle  proprie  funzioni.  Sono  altresi' considerate ufficiali le pubblicazioni dei predetti soggetti pubblici previste da norma di legge o di regolamento.
  
Art. 3.
Archivio nazionale della produzione editoriale
  1.   Ai  fini  della  costituzione  dell'Archivio  nazionale  della produzione  editoriale,  i  soggetti obbligati provvedono al deposito legale  dei  documenti,  in  numero  non  superiore a due, presso gli istituti  depositari  indicati  e  secondo le modalita' stabilite nel presente  regolamento  in  relazione  a  ciascuna specie di documento soggetto a deposito legale.
    
Art. 4.
Archivi delle produzioni editoriali regionali
  1.  Ai  fini  della  costituzione  degli  archivi  delle produzioni editoriali  regionali,  i soggetti obbligati, oltre alle copie di cui all'articolo 3,  provvedono al deposito legale di ulteriori copie dei
documenti,  in  numero  non  superiore  a  due,  negli istituti della regione  nella  quale ha sede il soggetto obbligato, individuati, per ciascuna  regione,  dalla  Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
  2.   Ciascuna   regione   e  ciascuna  provincia  autonoma,  previa consultazione  con  le  associazioni  degli  enti  locali  e  con gli istituti  interessati,  propone alla Conferenza unificata, entro nove mesi  dalla  data  di  entrata  in  vigore  del presente regolamento, l'elenco  degli istituti destinati a conservare i documenti di cui al comma 1,  pubblicati  nel  proprio  territorio. Nel caso di documenti oggetto   di   esonero   parziale   l'elenco  contiene  l'indicazione dell'istituto destinatario.
  3. Se una regione o una provincia autonoma non effettua la proposta di  cui  al  comma 2,  alla  individuazione degli istituti depositari provvede il Ministero, sentita la Conferenza unificata.
  4.  Con decreti del Ministro sono resi noti a livello nazionale gli elenchi  degli  istituti  depositari regionali, nonche' le successive variazioni  e  integrazioni  derivanti  da atti regionali di modifica
dell'individuazione   degli   istituti   depositari   per  l'archivio regionale, assunti previo parere conforme della Conferenza unificata.
  5.  La  regione  o  la  provincia  autonoma  possono  richiedere al Ministero  di  avvalersi  di  strutture  statali  ubicate nel proprio territorio  per  realizzare  l'archivio  della  produzione editoriale
regionale.  Le funzioni di tutela sulle raccolte librarie costituenti l'archivio  della  produzione  editoriale  regionale  sono esercitate dalle regioni, ai sensi dell'articolo 5, comma 2, del Codice dei beni culturali  e  del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004,  n.  42 e successive modificazioni. Le modalita' attuative sono disciplinate  con  apposito accordo, nel quale sono definite altresi' le modalita' di esercizio della tutela.
  6.  Fino  all'adozione  dei  decreti  di cui al comma 4, restano in vigore  i  decreti  ministeriali  che  finora  hanno identificato gli istituti  depositari della terza copia d'obbligo, a norma della legge
2 febbraio 1939, n. 374, e successive modificazioni.

Art. 5.
Raccolta e conservazione dei documenti

  1. Gli istituti depositari sono obbligati a raccogliere, conservare e catalogare i documenti depositati in assolvimento degli obblighi di deposito legale.
  2. In particolare gli istituti sono tenuti a:
    a) acquisire  e catalogare i documenti, secondo le norme definite dagli standard nazionali per le diverse categorie;
    b) assicurare,  ognuno  per le proprie competenze e specificita', non  appena concluse le procedure gestionali, l'accesso ai documenti, nel rispetto delle norme sul diritto d'autore e sui diritti connessi;
    c) assicurare   la   conservazione   dei   documenti  nella  loro integrita';
    d) effettuare,  ove  necessario,  copie  a  fini conservativi dei documenti depositati e raccolti, nel rispetto delle norme sul diritto d'autore e sui diritti connessi;
    e) verificare l'esatto adempimento delle prescrizioni della legge e  del  presente  regolamento,  reclamare  i documenti non pervenuti, eventualmente  segnalando  l'inadempienza secondo le modalita' di cui all'articolo 44.
  3.  Al fine di garantire la sicurezza dei dati relativi ai soggetti obbligati  che  diffondono  i  documenti  su  supporto  informatico o tramite  rete  informatica,  gli istituti depositari assicurano che i loro  archivi  siano  conformi  alla  vigente normativa in materia di sicurezza e protezione dei dati personali degli archivi informatici e agli  standard nazionali ed internazionali, in particolare alla norma ISO 14721.

     
Capo II
Deposito dei documenti stampati


Art. 6.
Soggetti obbligati e istituti depositari
  1.  Gli  stampati  e i documenti a questi assimilabili sono inviati agli   istituti  depositari  a  cura  dell'editore,  o  comunque  del responsabile  della  pubblicazione,  ovvero  dal  tipografo,  qualora
manchi l'editore.
  2.  Una  copia  e' consegnata alla Biblioteca nazionale centrale di Roma e una copia alla Biblioteca nazionale centrale di Firenze.
  3.  Due  ulteriori  copie sono consegnate agli istituti che saranno individuati  dalla  Conferenza  unificata  di  cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, ai sensi dell'articolo 4.
  4. Negli istituti di cui ai commi 2 e 3 sono depositati:
    a) libri;
    b) opuscoli;
    c) pubblicazioni periodiche;
    d) carte geografiche e topografiche;
    e) atlanti;
    f) manifesti;
    g) musica a stampa.
  5.  Le  disposizioni  del  presente capo si applicano, altresi', ai documenti  realizzati  per  essere  fruibili  da  parte  di  soggetti disabili.
  6.  I documenti sonori e video, i film, i soggetti, i trattamenti e le   sceneggiature,  i  documenti  di  grafica  d'arte,  i  documenti fotografici  e  i  video d'artista che siano accompagnati, nella loro
ordinaria  modalita'  di diffusione al pubblico, dai documenti di cui al  comma 4,  sono  inviati  alla  Biblioteca  nazionale  centrale di Firenze  e  alla  Biblioteca nazionale centrale di Roma, nonche' agli istituti  di  cui  al comma 3. Le Biblioteche nazionali centrali, ove detti  documenti  non  siano  pertinenti  alle  proprie  funzioni  di archivio  nazionale,  li  trasmettono  all'istituto  depositario piu'
idoneo alla loro conservazione.

Art. 7.
Modalita' di consegna
  1.  La  consegna  e' eseguita dal soggetto obbligato entro sessanta giorni  dalla  prima  distribuzione  al  pubblico  dei  documenti.  I soggetti  obbligati al deposito consegnano agli Istituti depositari i documenti,  racchiusi in un apposito plico, direttamente o attraverso posta  o  con  qualsiasi  altro mezzo, anche avvalendosi di eventuali convenzioni  all'uopo  predisposte  dal  Ministero con Poste italiane S.p.a.
  2.  Gli  esemplari depositati devono avere una perfetta qualita' ed essere  identici,  per  forma  e  contenuto,  agli esemplari messi in circolazione.
  3. Gli esemplari devono essere racchiusi in plichi confezionati con involucro  resistente,  recanti  all'esterno  la dicitura: «esemplari fuori  commercio  per  il  deposito  legale  agli effetti della legge
15 aprile 2004, n. 106», nonche' nome, ovvero denominazione o ragione sociale e domicilio o sede legale del soggetto obbligato al deposito.
  4. I soggetti obbligati al deposito hanno l'obbligo di accompagnare la  consegna  con  un  elenco  in  due  copie  dei documenti inviati.
L'elenco   deve   riportare,  per  ciascun  documento,  gli  elementi identificativi necessari alla sua individuazione.
  5. Ciascun istituto depositario, dopo avere effettuato il controllo sul  contenuto  del  pacco,  se  non  ha  riscontrato  irregolarita', restituisce,  opportunamente  vidimata,  una  delle copie dell'elenco
inviato.  Tale  copia costituisce ricevuta e dovra' essere conservata dal soggetto interessato come prova dell'avvenuta consegna.
  6.  Ove venga utilizzato il servizio pubblico postale, l'obbligo di deposito  legale  si intende assolto mediante la consegna ai relativi uffici del plico di cui al comma 3 e dell'elenco di cui al comma 4.

Art. 8.
Esonero totale
  1.  Per  l'archivio  nazionale della produzione editoriale non sono soggette al deposito legale le seguenti categorie di documenti:
    a) estratti,  quali i fascicoli contenenti un articolo di rivista o  una  parte  di un libro, che siano stampati a parte utilizzando la stessa composizione, ad esclusione degli estratti di musica a stampa;
    b) bozze di stampa;
    c) registri e modulistica;
    d) elenchi dei protesti cambiari e documenti assimilabili;
    e) mappe catastali;
    f) materiale di ordinaria e minuta pubblicita' per il commercio.
  2.  Per  gli archivi regionali della produzione editoriale non sono soggette  al  deposito  legale  le categorie di documenti di cui alle lettere a), b), c), d)   ed f)   del  comma 1,  nonche'  le  ristampe
inalterate. Non sono soggette a deposito legale le mappe catastali.

Art. 9.
Esonero parziale
  1.  Il  soggetto  obbligato  consegna una sola copia per l'archivio nazionale  e una sola copia per l'archivio regionale della produzione editoriale  per  le  opere  che  abbiano  una  tiratura  limitata non superiore  ai  200  esemplari o un valore commerciale non inferiore a 15.000,00  euro per ciascun esemplare, fatta esclusione per la musica a stampa.
  2.  Il  soggetto  obbligato  puo',  altresi', presentare istanza al Ministero  o  alla  regione  competente  per  territorio  per  essere parzialmente  esonerato  dal deposito legale per le opere che abbiano una  tiratura  limitata  non  superiore ai 500 esemplari ed un valore commerciale non inferiore a 10.000,00 euro.
  3.  Il Ministero, sentita la Commissione di cui all'articolo 42, o, rispettivamente,  la  regione  competente,  decide  sull'istanza  con provvedimento  motivato  che, se di accoglimento, e' comunicato anche agli  istituti  presso  i quali il deposito avrebbe dovuto eseguirsi, con l'indicazione del numero dei documenti che devono comunque essere consegnati e degli istituti depositari.

Art. 10.
Elementi identificativi da apporre ai documenti stampati
  1.  Su  ogni  documento  consegnato per il deposito legale, nonche' sugli  allegati  che  eventualmente  lo accompagnano, sono apposti, a cura   del  soggetto  obbligato  al  deposito,  i  seguenti  elementi identificativi:
    a) nome,  ovvero  denominazione  o  ragione sociale e domicilio o sede legale del soggetto obbligato al deposito;
    b) anno   di   effettiva  pubblicazione  o  di  produzione  o  di diffusione in Italia;
    c) codice  identificativo  corrispondente  alle norme nazionali o internazionali    International    Standard   Book   Number   (ISBN), International   Standard   Serial   Number   (ISSN),   se  utilizzato dall'editore.
  2.   Sui  documenti  e'  altresi'  apposta,  a  cura  del  soggetto obbligato,  la  dicitura:  «esemplare fuori commercio per il deposito legale agli effetti della legge 15 aprile 2004, n. 106».
  3.  Con  successivo  decreto  del  Ministro possono essere definite ulteriori  modalita' di apposizione di codici identificativi da parte del  soggetto  obbligato,  sentito il parere della Commissione di cui all'articolo 42.

 

Art. 11.
Determinazione  del valore commerciale dei documenti stampati ai fini dell'irrogazione delle sanzioni amministrative
  1.  Nel  caso  in  cui  il valore commerciale dei documenti non sia dichiarato,   la   sua   determinazione   e'   stabilita,   al   fini dell'irrogazione  della sanzione amministrativa di cui all'articolo 7 della legge, dal Ministero, su indicazione degli istituti depositari, sentita la regione competente, sulla base dei seguenti criteri:
    a) prezzo  medio  per  pagina  della  classe ISTAT nella quale la pubblicazione rientra;
    b) tiratura complessiva dell'edizione;
    c) confronto con edizioni similari per contenuti e veste grafica.

Art. 12.
Particolari  categorie  di  documenti  stampati  e speciali criteri e modalita' di deposito
  1.  Fermo  restando  quanto  disposto dall'articolo 6, commi 1 e 2, della legge, al fine di assicurare la conservazione e la prosecuzione della  raccolta  di  opere  giuridiche  presso la Biblioteca centrale
giuridica  del  Ministero  della  giustizia ai sensi dell'articolo 5, comma 5,  lettera e),  della  legge, i soggetti obbligati al deposito consegnano,  oltre  alle  copie di cui agli articoli 3 e 4, una copia dei  documenti  di  cui  al  presente  capo  attinenti  alla  materia giuridica,  anche  in  forma  cumulativa, presso il suddetto Istituto bibliotecario.
  2. In caso di pubblicazioni a due o piu' tirature diversificate per prezzo  di copertina, l'obbligo di deposito sussiste per ciascun tipo di tiratura.
  3.  In  deroga a quanto stabilito dagli articoli 6 e 7, la consegna dei  manifesti,  dei giornali quotidiani e dei periodici settimanali, quindicinali  e  mensili  puo' essere effettuata in forma cumulativa, secondo scadenze da concordarsi con gli istituti depositari.
  4.  Nei  casi  previsti  dal  comma 3, la consegna e' effettuata in appositi  contenitori  che garantiscano l'integrita' del materiale in essi contenuto.

Art. 13.
Altre fattispecie di deposito
  1.  Ai  fini  del  deposito  di  cui  all'articolo 6 della legge, i soggetti  pubblici  ivi contemplati indicano agli istituti depositari l'ufficio  responsabile dell'adempimento dell'obbligo di deposito dei
documenti di cui all'articolo 2, comma 1, lettera l), e dei documenti indicati ai commi 2 e 3 dell'articolo 6 della legge.
  2.    A   tale   scopo   l'ente   pubblico   richiedente   concorda preventivamente   con  l'istituzione  richiesta,  anche  nelle  forme dell'articolo 15  della  legge 7 agosto 1990, n. 241, le modalita' di
deposito  dei  documenti  di  cui  al comma 1. Il Consiglio nazionale delle  ricerche  (C.N.R.)  definisce  appositi accordi con i soggetti obbligati   al   deposito   ai  fini  dell'applicazione  del  comma 3 dell'articolo 6 della legge.
  3. Gli istituti depositari delle pubblicazioni ufficiali promuovono forme  di  deposito  volontario  e  di  scambio  con  ogni altro ente culturale e di ricerca non soggetto ad obbligo di deposito.

Capo III
Deposito dei documenti sonori e video


Art. 14.
Soggetti obbligati e istituti depositari
  1.  Una  copia  dei documenti sonori e video, prodotti totalmente o parzialmente  in  Italia  o  distribuiti  su  licenza  per il mercato italiano,   e'   consegnata   alla   Discoteca   di   Stato  -  Museo
dell'Audiovisivo a cura del soggetto obbligato.
  2.  Una  ulteriore  copia  e'  consegnata  all'istituto  che  sara' individuato  dalla  Conferenza  unificata  di  cui all'articolo 8 del decreto  legislativo  28 agosto  1997,  n.  281, secondo le modalita'
indicate dall'articolo 4.
  3.  I documenti sonori e video diffusi su supporto informatico sono depositati secondo le modalita' stabilite al capo VI.
  4. I documenti sonori e video diffusi tramite rete informatica sono depositati secondo le modalita' stabilite dal capo VII.

Art. 15.
Modalita' di consegna
  1.  Per  la  consegna dei documenti sonori e video, si applicano le modalita' stabilite dall'articolo 7.
  2. I documenti di cui al comma 1 devono essere di perfetta qualità tecnica e del tutto identici a quelli messi in circolazione.
  3.  Per le finalita' indicate dall'articolo 2, comma 1, lettera a), della  legge,  i  soggetti  obbligati  al deposito forniscono, previo accordo  con  gli  istituti  depositari, documenti sonori e video dai
quali sia possibile effettuare copia.

Art. 16.
Esonero totale
  1.  Sono  esonerati  dal deposito legale i documenti sonori e video importati dall'estero in numero inferiore a 15 esemplari.

Art. 17.
Elementi identificativi da apporre ai documenti sonori e video
  1.  Gli elementi identificativi da apporre su ogni documento sonoro
e video consegnato per il deposito legale, nonche' sugli allegati che
eventualmente lo accompagnino, sono quelli definiti dall'articolo 10,
escluso quello di cui al comma 1, lettera c), del predetto articolo.

Art. 18.
Determinazione del valore commerciale dei documenti sonori e video ai fini dell'applicazione delle sanzioni amministrative
  1.  Nel  caso  in  cui il valore commerciale dei documenti sonori e
video non sia dichiarato, la sua determinazione e' stabilita, ai fini
dell'irrogazione  della sanzione amministrativa di cui all'articolo 7
della  legge,  secondo  le modalita' di cui all'articolo 11, comma 1,
sulla base dei seguenti criteri:
    a) tiratura complessiva dell'edizione;
    b) confronto   con   edizioni   similari   per  contenuti,  veste
editoriale e tipologia di supporto.

Art. 19.
Categorie dei documenti sonori e video e speciali criteri e modalita' di deposito
  1.  In  deroga  a  quanto  previsto  dall'articolo 15, gli istituti
depositari   possono   concordare  con  i  soggetti  obbligati  forme
cumulative di consegna dei documenti sonori e video, secondo scadenze
al massimo semestrali.
  2.  La  consegna deve essere effettuata in appositi contenitori che
consentano di garantire l'integrita' del materiale in essi contenuto.

Capo IV
Deposito dei documenti di grafica d'artedei video d'artista e dei documenti fotografici


Art. 20.
Soggetti obbligati e istituti depositari
  1.  Un  esemplare  delle  opere  di  grafica  d'arte, dei documenti fotografici  e  dei video d'artista e' inviato all'Istituto nazionale per  la  grafica  a  cura  dell'editore o, comunque, del responsabile
della  pubblicazione.  Nel  caso di edizioni in cartella, con o senza testo,  composte  di piu' opere grafiche o fotografiche realizzate da uno  o piu' autori, l'esemplare dell'opera deve essere consegnato nel suo insieme completo di tutti i suoi elementi.
  2.  Una  ulteriore  copia  e'  consegnata agli istituti che saranno individuati  dalla  Conferenza  unificata  di  cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, con le modalita' indicate dall'articolo 4.
  3.  Ove  tali  documenti  non  risultassero pertinenti alla propria funzione, l'Istituto nazionale per la grafica ne propone il deposito, previo  apposito accordo, presso istituti ritenuti idonei per la loro
conservazione e valorizzazione.
  4. I documenti di grafica d'arte, i documenti fotografici e i video d'artista  diffusi su supporto informatico sono depositati secondo le modalita' stabilite dal Capo VI.
  5. I documenti di grafica d'arte, i documenti fotografici e i video d'artista  diffusi  su  rete  informatica  sono depositati secondo le modalita' stabilite dal Capo VII.

22.8.06 10:25


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