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REGOLAMENTO DEPOSITO LEGALE articoli 1-20

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 3 maggio 2006, n.252
(GU n. 191 del 18-8-2006) - testo in vigore dal: 2-9-2006

Regolamento recante norme in materia di deposito legale dei documenti di interesse culturale destinati all'uso pubblico.


Capo I
Disposizioni generali
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
  Visto l'articolo 87 della Costituzione;
  Visto l'articolo 5 della legge 15 aprile 2004, n. 106;
  Visto l'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
  Sentite le associazioni di categoria interessate nelle riunioni del 15 febbraio 2005, del 20 aprile 2005 e del 13 settembre 2005;
  Acquisito  il  parere  del  Comitato  consultivo  permanente per il diritto  d'autore,  espresso  sul  capo  VII  (Raccolta dei documenti diffusi  tramite  rete  informatica)  del  presente  decreto  in data
20 luglio 2005;
  Vista  la  preliminare  deliberazione  del  Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 21 ottobre 2005;
  Udito  il  parere  interlocutorio  del Consiglio di Stato, espresso dalla  sezione  consultiva  per  gli atti normativi nell'Adunanza del 14 novembre 2005;
  Acquisito  il parere della Conferenza unificata, istituita ai sensi del  decreto  legislativo  28 agosto 1997, n. 281, in data 26 gennaio 2006;
  Udito  il  parere  del  Consiglio  di Stato, espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi nell'Adunanza del 13 marzo 2006;
  Vista  la  deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 27 aprile 2006;
  Sulla proposta del Ministro per i beni e le attivita' culturali;
E m a n a
il seguente regolamento:

Art. 1.
Oggetto
  1.  I documenti indicati negli articoli 1 e 4 della legge 15 aprile 2004,  n.  106,  qualunque sia il procedimento tecnico di produzione, sono  depositati,  entro sessanta giorni dalla prima distribuzione al pubblico,  negli  istituti  indicati  negli articoli seguenti, con le modalita'  di  cui al presente regolamento, per costituire l'archivio nazionale  e  regionale  della  produzione  editoriale,  nonche'  per garantire   servizi   bibliografici  finalizzati  all'informazione  e all'accesso.
  2.  Salva  diversa  disposizione speciale contenuta nei capi dal II all'VIII  in  relazione  alla specificita' delle singole tipologie di documenti,  l'obbligo  di  deposito  legale  e'  assolto  mediante il deposito  di  due  copie,  per  l'Archivio nazionale della produzione editoriale,  dei  documenti  prodotti e diffusi in Italia, e di altre due  copie per l'archivio della produzione editoriale regionale della regione  in  cui  ha  sede  il soggetto obbligato al deposito legale, presso  gli istituti, nei termini e secondo le modalita' disciplinate nel presente regolamento.
  3.  Dall'attuazione  del  presente  regolamento non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
   
Art. 2.
Definizioni

  1. Ai fini del presente regolamento si intende per:
    a) legge: la legge 15 aprile 2004, n. 106;
    b) Ministro: il Ministro per i beni e le attivita' culturali;
    c) Ministero: il Ministero per i beni e le attivita' culturali;
    d) soggetti   obbligati   al   deposito:  le  persone  fisiche  o giuridiche,  obbligate  al  deposito legale, ai sensi dell'articolo 3 della legge;
    e) uso pubblico: la distribuzione, la immissione in circolazione, in  commercio  o  comunque la diffusione al pubblico dei documenti di cui al presente regolamento, anche tramite reti informatiche;
    f) documenti:  i  prodotti  editoriali destinati all'uso pubblico sia  a  titolo  oneroso che gratuito, contenuti su qualsiasi supporto sia  analogico  che  digitale, nonche' su ulteriori supporti prodotti
dall'evoluzione  tecnologica  nell'ambito  delle  finalita'  previste dalla legge;
      1)  documenti  su  supporto informatico: documenti su qualunque supporto  tecnologico,  di  tipo  riscrivibile  o  non  riscrivibile, contenenti informazioni digitali;
      2)   documenti  diffusi  tramite  rete  informatica:  documenti trasmessi per via telematica, con qualunque rete mobile o fissa;
      3)   documenti   sonori  e  video:  fonogrammi,  videogrammi  e audiovisivi, diversi da quelli di cui ai numeri 4) e 5);
      4) film: spettacolo realizzato su supporti di qualsiasi natura, anche  digitale, con contenuto narrativo o documentaristico, iscritto al pubblico registro cinematografico;
      5)  documenti fotografici: esemplari di fotografie di qualsiasi natura,  inclusi  esemplari  di  immagini che documentino opere delle altre  arti,  qualunque  siano il procedimento, analogico, digitale o altro,  la tecnica e il supporto utilizzati per la loro realizzazione e diffusione, tra quelli previsti dalla legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni;
      6)  grafica  d'arte:  esemplari  di  opere  grafiche  tratte da matrici  realizzate  con qualsiasi procedimento, manuale o meccanico, tirate  in  piu' esemplari su qualsiasi supporto, purche' rispondenti alle   tecniche   e   al  sistema  di  stampa  dichiarati,  prescelti dall'autore  stesso  nella  volonta'  di  creare  un'opera  originale dell'ingegno, protetta ai sensi della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni;
      7)  video d'artista: videogrammi di qualsiasi natura, qualunque sia  il  loro  supporto  o  metodo  tecnico  di produzione, prescelti dall'autore  stesso  nella  volonta'  di creare un'opera dell'ingegno
protetta  ai  sensi  della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni;
      8) microforme: documenti che contengono microimmagini di dati e di documenti su supporto fotochimico, quale la pellicola, solitamente in forma di microfiches o microfilm;
    g) istituti  depositari:  le  strutture  nelle  quali, sulla base delle   rispettive   competenze   e  specificita',  sono  raccolti  e conservati i documenti oggetto di deposito legale;
    h) responsabile   della   pubblicazione:   la  persona  fisica  o giuridica che ha prodotto il documento o che lo ha commissionato; nel caso  di  coedizioni il responsabile della pubblicazione coincide, di norma, con il responsabile della distribuzione;
    i) produttore  di  opere  filmiche: la persona fisica o giuridica che   organizza   la   produzione   di  film  prodotti  totalmente  o parzialmente  in  Italia,  o riconosciuti di nazionalita' italiana ai
sensi dell'articolo 5 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 28;
    l) pubblicazioni ufficiali: documenti in cui sono pubblicati atti o  provvedimenti  adottati da istituzioni e amministrazioni pubbliche nell'esercizio  delle  proprie  funzioni.  Sono  altresi' considerate ufficiali le pubblicazioni dei predetti soggetti pubblici previste da norma di legge o di regolamento.
  
Art. 3.
Archivio nazionale della produzione editoriale
  1.   Ai  fini  della  costituzione  dell'Archivio  nazionale  della produzione  editoriale,  i  soggetti obbligati provvedono al deposito legale  dei  documenti,  in  numero  non  superiore a due, presso gli istituti  depositari  indicati  e  secondo le modalita' stabilite nel presente  regolamento  in  relazione  a  ciascuna specie di documento soggetto a deposito legale.
    
Art. 4.
Archivi delle produzioni editoriali regionali
  1.  Ai  fini  della  costituzione  degli  archivi  delle produzioni editoriali  regionali,  i soggetti obbligati, oltre alle copie di cui all'articolo 3,  provvedono al deposito legale di ulteriori copie dei
documenti,  in  numero  non  superiore  a  due,  negli istituti della regione  nella  quale ha sede il soggetto obbligato, individuati, per ciascuna  regione,  dalla  Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
  2.   Ciascuna   regione   e  ciascuna  provincia  autonoma,  previa consultazione  con  le  associazioni  degli  enti  locali  e  con gli istituti  interessati,  propone alla Conferenza unificata, entro nove mesi  dalla  data  di  entrata  in  vigore  del presente regolamento, l'elenco  degli istituti destinati a conservare i documenti di cui al comma 1,  pubblicati  nel  proprio  territorio. Nel caso di documenti oggetto   di   esonero   parziale   l'elenco  contiene  l'indicazione dell'istituto destinatario.
  3. Se una regione o una provincia autonoma non effettua la proposta di  cui  al  comma 2,  alla  individuazione degli istituti depositari provvede il Ministero, sentita la Conferenza unificata.
  4.  Con decreti del Ministro sono resi noti a livello nazionale gli elenchi  degli  istituti  depositari regionali, nonche' le successive variazioni  e  integrazioni  derivanti  da atti regionali di modifica
dell'individuazione   degli   istituti   depositari   per  l'archivio regionale, assunti previo parere conforme della Conferenza unificata.
  5.  La  regione  o  la  provincia  autonoma  possono  richiedere al Ministero  di  avvalersi  di  strutture  statali  ubicate nel proprio territorio  per  realizzare  l'archivio  della  produzione editoriale
regionale.  Le funzioni di tutela sulle raccolte librarie costituenti l'archivio  della  produzione  editoriale  regionale  sono esercitate dalle regioni, ai sensi dell'articolo 5, comma 2, del Codice dei beni culturali  e  del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004,  n.  42 e successive modificazioni. Le modalita' attuative sono disciplinate  con  apposito accordo, nel quale sono definite altresi' le modalita' di esercizio della tutela.
  6.  Fino  all'adozione  dei  decreti  di cui al comma 4, restano in vigore  i  decreti  ministeriali  che  finora  hanno identificato gli istituti  depositari della terza copia d'obbligo, a norma della legge
2 febbraio 1939, n. 374, e successive modificazioni.

Art. 5.
Raccolta e conservazione dei documenti

  1. Gli istituti depositari sono obbligati a raccogliere, conservare e catalogare i documenti depositati in assolvimento degli obblighi di deposito legale.
  2. In particolare gli istituti sono tenuti a:
    a) acquisire  e catalogare i documenti, secondo le norme definite dagli standard nazionali per le diverse categorie;
    b) assicurare,  ognuno  per le proprie competenze e specificita', non  appena concluse le procedure gestionali, l'accesso ai documenti, nel rispetto delle norme sul diritto d'autore e sui diritti connessi;
    c) assicurare   la   conservazione   dei   documenti  nella  loro integrita';
    d) effettuare,  ove  necessario,  copie  a  fini conservativi dei documenti depositati e raccolti, nel rispetto delle norme sul diritto d'autore e sui diritti connessi;
    e) verificare l'esatto adempimento delle prescrizioni della legge e  del  presente  regolamento,  reclamare  i documenti non pervenuti, eventualmente  segnalando  l'inadempienza secondo le modalita' di cui all'articolo 44.
  3.  Al fine di garantire la sicurezza dei dati relativi ai soggetti obbligati  che  diffondono  i  documenti  su  supporto  informatico o tramite  rete  informatica,  gli istituti depositari assicurano che i loro  archivi  siano  conformi  alla  vigente normativa in materia di sicurezza e protezione dei dati personali degli archivi informatici e agli  standard nazionali ed internazionali, in particolare alla norma ISO 14721.

     
Capo II
Deposito dei documenti stampati


Art. 6.
Soggetti obbligati e istituti depositari
  1.  Gli  stampati  e i documenti a questi assimilabili sono inviati agli   istituti  depositari  a  cura  dell'editore,  o  comunque  del responsabile  della  pubblicazione,  ovvero  dal  tipografo,  qualora
manchi l'editore.
  2.  Una  copia  e' consegnata alla Biblioteca nazionale centrale di Roma e una copia alla Biblioteca nazionale centrale di Firenze.
  3.  Due  ulteriori  copie sono consegnate agli istituti che saranno individuati  dalla  Conferenza  unificata  di  cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, ai sensi dell'articolo 4.
  4. Negli istituti di cui ai commi 2 e 3 sono depositati:
    a) libri;
    b) opuscoli;
    c) pubblicazioni periodiche;
    d) carte geografiche e topografiche;
    e) atlanti;
    f) manifesti;
    g) musica a stampa.
  5.  Le  disposizioni  del  presente capo si applicano, altresi', ai documenti  realizzati  per  essere  fruibili  da  parte  di  soggetti disabili.
  6.  I documenti sonori e video, i film, i soggetti, i trattamenti e le   sceneggiature,  i  documenti  di  grafica  d'arte,  i  documenti fotografici  e  i  video d'artista che siano accompagnati, nella loro
ordinaria  modalita'  di diffusione al pubblico, dai documenti di cui al  comma 4,  sono  inviati  alla  Biblioteca  nazionale  centrale di Firenze  e  alla  Biblioteca nazionale centrale di Roma, nonche' agli istituti  di  cui  al comma 3. Le Biblioteche nazionali centrali, ove detti  documenti  non  siano  pertinenti  alle  proprie  funzioni  di archivio  nazionale,  li  trasmettono  all'istituto  depositario piu'
idoneo alla loro conservazione.

Art. 7.
Modalita' di consegna
  1.  La  consegna  e' eseguita dal soggetto obbligato entro sessanta giorni  dalla  prima  distribuzione  al  pubblico  dei  documenti.  I soggetti  obbligati al deposito consegnano agli Istituti depositari i documenti,  racchiusi in un apposito plico, direttamente o attraverso posta  o  con  qualsiasi  altro mezzo, anche avvalendosi di eventuali convenzioni  all'uopo  predisposte  dal  Ministero con Poste italiane S.p.a.
  2.  Gli  esemplari depositati devono avere una perfetta qualita' ed essere  identici,  per  forma  e  contenuto,  agli esemplari messi in circolazione.
  3. Gli esemplari devono essere racchiusi in plichi confezionati con involucro  resistente,  recanti  all'esterno  la dicitura: «esemplari fuori  commercio  per  il  deposito  legale  agli effetti della legge
15 aprile 2004, n. 106», nonche' nome, ovvero denominazione o ragione sociale e domicilio o sede legale del soggetto obbligato al deposito.
  4. I soggetti obbligati al deposito hanno l'obbligo di accompagnare la  consegna  con  un  elenco  in  due  copie  dei documenti inviati.
L'elenco   deve   riportare,  per  ciascun  documento,  gli  elementi identificativi necessari alla sua individuazione.
  5. Ciascun istituto depositario, dopo avere effettuato il controllo sul  contenuto  del  pacco,  se  non  ha  riscontrato  irregolarita', restituisce,  opportunamente  vidimata,  una  delle copie dell'elenco
inviato.  Tale  copia costituisce ricevuta e dovra' essere conservata dal soggetto interessato come prova dell'avvenuta consegna.
  6.  Ove venga utilizzato il servizio pubblico postale, l'obbligo di deposito  legale  si intende assolto mediante la consegna ai relativi uffici del plico di cui al comma 3 e dell'elenco di cui al comma 4.

Art. 8.
Esonero totale
  1.  Per  l'archivio  nazionale della produzione editoriale non sono soggette al deposito legale le seguenti categorie di documenti:
    a) estratti,  quali i fascicoli contenenti un articolo di rivista o  una  parte  di un libro, che siano stampati a parte utilizzando la stessa composizione, ad esclusione degli estratti di musica a stampa;
    b) bozze di stampa;
    c) registri e modulistica;
    d) elenchi dei protesti cambiari e documenti assimilabili;
    e) mappe catastali;
    f) materiale di ordinaria e minuta pubblicita' per il commercio.
  2.  Per  gli archivi regionali della produzione editoriale non sono soggette  al  deposito  legale  le categorie di documenti di cui alle lettere a), b), c), d)   ed f)   del  comma 1,  nonche'  le  ristampe
inalterate. Non sono soggette a deposito legale le mappe catastali.

Art. 9.
Esonero parziale
  1.  Il  soggetto  obbligato  consegna una sola copia per l'archivio nazionale  e una sola copia per l'archivio regionale della produzione editoriale  per  le  opere  che  abbiano  una  tiratura  limitata non superiore  ai  200  esemplari o un valore commerciale non inferiore a 15.000,00  euro per ciascun esemplare, fatta esclusione per la musica a stampa.
  2.  Il  soggetto  obbligato  puo',  altresi', presentare istanza al Ministero  o  alla  regione  competente  per  territorio  per  essere parzialmente  esonerato  dal deposito legale per le opere che abbiano una  tiratura  limitata  non  superiore ai 500 esemplari ed un valore commerciale non inferiore a 10.000,00 euro.
  3.  Il Ministero, sentita la Commissione di cui all'articolo 42, o, rispettivamente,  la  regione  competente,  decide  sull'istanza  con provvedimento  motivato  che, se di accoglimento, e' comunicato anche agli  istituti  presso  i quali il deposito avrebbe dovuto eseguirsi, con l'indicazione del numero dei documenti che devono comunque essere consegnati e degli istituti depositari.

Art. 10.
Elementi identificativi da apporre ai documenti stampati
  1.  Su  ogni  documento  consegnato per il deposito legale, nonche' sugli  allegati  che  eventualmente  lo accompagnano, sono apposti, a cura   del  soggetto  obbligato  al  deposito,  i  seguenti  elementi identificativi:
    a) nome,  ovvero  denominazione  o  ragione sociale e domicilio o sede legale del soggetto obbligato al deposito;
    b) anno   di   effettiva  pubblicazione  o  di  produzione  o  di diffusione in Italia;
    c) codice  identificativo  corrispondente  alle norme nazionali o internazionali    International    Standard   Book   Number   (ISBN), International   Standard   Serial   Number   (ISSN),   se  utilizzato dall'editore.
  2.   Sui  documenti  e'  altresi'  apposta,  a  cura  del  soggetto obbligato,  la  dicitura:  «esemplare fuori commercio per il deposito legale agli effetti della legge 15 aprile 2004, n. 106».
  3.  Con  successivo  decreto  del  Ministro possono essere definite ulteriori  modalita' di apposizione di codici identificativi da parte del  soggetto  obbligato,  sentito il parere della Commissione di cui all'articolo 42.

 

Art. 11.
Determinazione  del valore commerciale dei documenti stampati ai fini dell'irrogazione delle sanzioni amministrative
  1.  Nel  caso  in  cui  il valore commerciale dei documenti non sia dichiarato,   la   sua   determinazione   e'   stabilita,   al   fini dell'irrogazione  della sanzione amministrativa di cui all'articolo 7 della legge, dal Ministero, su indicazione degli istituti depositari, sentita la regione competente, sulla base dei seguenti criteri:
    a) prezzo  medio  per  pagina  della  classe ISTAT nella quale la pubblicazione rientra;
    b) tiratura complessiva dell'edizione;
    c) confronto con edizioni similari per contenuti e veste grafica.

Art. 12.
Particolari  categorie  di  documenti  stampati  e speciali criteri e modalita' di deposito
  1.  Fermo  restando  quanto  disposto dall'articolo 6, commi 1 e 2, della legge, al fine di assicurare la conservazione e la prosecuzione della  raccolta  di  opere  giuridiche  presso la Biblioteca centrale
giuridica  del  Ministero  della  giustizia ai sensi dell'articolo 5, comma 5,  lettera e),  della  legge, i soggetti obbligati al deposito consegnano,  oltre  alle  copie di cui agli articoli 3 e 4, una copia dei  documenti  di  cui  al  presente  capo  attinenti  alla  materia giuridica,  anche  in  forma  cumulativa, presso il suddetto Istituto bibliotecario.
  2. In caso di pubblicazioni a due o piu' tirature diversificate per prezzo  di copertina, l'obbligo di deposito sussiste per ciascun tipo di tiratura.
  3.  In  deroga a quanto stabilito dagli articoli 6 e 7, la consegna dei  manifesti,  dei giornali quotidiani e dei periodici settimanali, quindicinali  e  mensili  puo' essere effettuata in forma cumulativa, secondo scadenze da concordarsi con gli istituti depositari.
  4.  Nei  casi  previsti  dal  comma 3, la consegna e' effettuata in appositi  contenitori  che garantiscano l'integrita' del materiale in essi contenuto.

Art. 13.
Altre fattispecie di deposito
  1.  Ai  fini  del  deposito  di  cui  all'articolo 6 della legge, i soggetti  pubblici  ivi contemplati indicano agli istituti depositari l'ufficio  responsabile dell'adempimento dell'obbligo di deposito dei
documenti di cui all'articolo 2, comma 1, lettera l), e dei documenti indicati ai commi 2 e 3 dell'articolo 6 della legge.
  2.    A   tale   scopo   l'ente   pubblico   richiedente   concorda preventivamente   con  l'istituzione  richiesta,  anche  nelle  forme dell'articolo 15  della  legge 7 agosto 1990, n. 241, le modalita' di
deposito  dei  documenti  di  cui  al comma 1. Il Consiglio nazionale delle  ricerche  (C.N.R.)  definisce  appositi accordi con i soggetti obbligati   al   deposito   ai  fini  dell'applicazione  del  comma 3 dell'articolo 6 della legge.
  3. Gli istituti depositari delle pubblicazioni ufficiali promuovono forme  di  deposito  volontario  e  di  scambio  con  ogni altro ente culturale e di ricerca non soggetto ad obbligo di deposito.

Capo III
Deposito dei documenti sonori e video


Art. 14.
Soggetti obbligati e istituti depositari
  1.  Una  copia  dei documenti sonori e video, prodotti totalmente o parzialmente  in  Italia  o  distribuiti  su  licenza  per il mercato italiano,   e'   consegnata   alla   Discoteca   di   Stato  -  Museo
dell'Audiovisivo a cura del soggetto obbligato.
  2.  Una  ulteriore  copia  e'  consegnata  all'istituto  che  sara' individuato  dalla  Conferenza  unificata  di  cui all'articolo 8 del decreto  legislativo  28 agosto  1997,  n.  281, secondo le modalita'
indicate dall'articolo 4.
  3.  I documenti sonori e video diffusi su supporto informatico sono depositati secondo le modalita' stabilite al capo VI.
  4. I documenti sonori e video diffusi tramite rete informatica sono depositati secondo le modalita' stabilite dal capo VII.

Art. 15.
Modalita' di consegna
  1.  Per  la  consegna dei documenti sonori e video, si applicano le modalita' stabilite dall'articolo 7.
  2. I documenti di cui al comma 1 devono essere di perfetta qualità tecnica e del tutto identici a quelli messi in circolazione.
  3.  Per le finalita' indicate dall'articolo 2, comma 1, lettera a), della  legge,  i  soggetti  obbligati  al deposito forniscono, previo accordo  con  gli  istituti  depositari, documenti sonori e video dai
quali sia possibile effettuare copia.

Art. 16.
Esonero totale
  1.  Sono  esonerati  dal deposito legale i documenti sonori e video importati dall'estero in numero inferiore a 15 esemplari.

Art. 17.
Elementi identificativi da apporre ai documenti sonori e video
  1.  Gli elementi identificativi da apporre su ogni documento sonoro
e video consegnato per il deposito legale, nonche' sugli allegati che
eventualmente lo accompagnino, sono quelli definiti dall'articolo 10,
escluso quello di cui al comma 1, lettera c), del predetto articolo.

Art. 18.
Determinazione del valore commerciale dei documenti sonori e video ai fini dell'applicazione delle sanzioni amministrative
  1.  Nel  caso  in  cui il valore commerciale dei documenti sonori e
video non sia dichiarato, la sua determinazione e' stabilita, ai fini
dell'irrogazione  della sanzione amministrativa di cui all'articolo 7
della  legge,  secondo  le modalita' di cui all'articolo 11, comma 1,
sulla base dei seguenti criteri:
    a) tiratura complessiva dell'edizione;
    b) confronto   con   edizioni   similari   per  contenuti,  veste
editoriale e tipologia di supporto.

Art. 19.
Categorie dei documenti sonori e video e speciali criteri e modalita' di deposito
  1.  In  deroga  a  quanto  previsto  dall'articolo 15, gli istituti
depositari   possono   concordare  con  i  soggetti  obbligati  forme
cumulative di consegna dei documenti sonori e video, secondo scadenze
al massimo semestrali.
  2.  La  consegna deve essere effettuata in appositi contenitori che
consentano di garantire l'integrita' del materiale in essi contenuto.

Capo IV
Deposito dei documenti di grafica d'artedei video d'artista e dei documenti fotografici


Art. 20.
Soggetti obbligati e istituti depositari
  1.  Un  esemplare  delle  opere  di  grafica  d'arte, dei documenti fotografici  e  dei video d'artista e' inviato all'Istituto nazionale per  la  grafica  a  cura  dell'editore o, comunque, del responsabile
della  pubblicazione.  Nel  caso di edizioni in cartella, con o senza testo,  composte  di piu' opere grafiche o fotografiche realizzate da uno  o piu' autori, l'esemplare dell'opera deve essere consegnato nel suo insieme completo di tutti i suoi elementi.
  2.  Una  ulteriore  copia  e'  consegnata agli istituti che saranno individuati  dalla  Conferenza  unificata  di  cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, con le modalita' indicate dall'articolo 4.
  3.  Ove  tali  documenti  non  risultassero pertinenti alla propria funzione, l'Istituto nazionale per la grafica ne propone il deposito, previo  apposito accordo, presso istituti ritenuti idonei per la loro
conservazione e valorizzazione.
  4. I documenti di grafica d'arte, i documenti fotografici e i video d'artista  diffusi su supporto informatico sono depositati secondo le modalita' stabilite dal Capo VI.
  5. I documenti di grafica d'arte, i documenti fotografici e i video d'artista  diffusi  su  rete  informatica  sono depositati secondo le modalita' stabilite dal Capo VII.

22.8.06 10:25
 


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